Mario Marchisio è un poeta, saggista e narratore italiano, nato a Torino nel 1953. Dopo aver conseguito la laurea in Giurisprudenza, ha indirizzato i suoi interessi verso la letteratura e la teologia, diplomandosi successivamente in Scienze Religiose. Nella sua poliedrica carriera ha lavorato nel mondo dell’industria e come insegnante, affiancando sempre una ricca attività intellettuale: è stato infatti redattore della rivista La Clessidra dal 1995 al 2004 e ha diretto un’importante collana di poesia per le Edizioni Joker. Con la casa editrice Achille e la Tartaruga ha pubblicato il saggio Il nómos della Luce. Apologia del senso religioso (2013), la raccolta saggistica Poesia e prosa ad armi pari. Conversazioni sulla letteratura (2015) e il volume La difficile amicizia delle parole (2019). La sua vasta produzione letteraria spazia con estrema naturalezza tra i generi, includendo celebri opere poetiche come Versi giocosi e satirici (1999) ed Epigrammi, parodie, satire (2022), la narrativa di Chi vive se ne pente. Dodici racconti e una farsa (2020), e profondi approfondimenti filosofico-teologici come Ricerca di Dio e labirinto del mondo (2020) e De potestate tenebrarum (2023). La scrittura di Mario Marchisio si distingue per il rigore argomentativo, l’acutezza dello sguardo aforistico e la costante indagine sul confine sottile tra sacro, parola letteraria e complessità del mondo contemporaneo.
Mario Marchisio
Poesia e prosa ad armi pari
15,00€
Se un uomo è grande, qualora decida di dedicarsi allo scrivere, anche il suo stile sarà grande. Così l’autore di Poesia e prosa ad armi pari, va alla ricerca dei grandi stilisti della letteratura (T. Gautier, M. Proust, J. L. Borges) senza tuttavia trascurare coloro che hanno grande forza espressiva (come H. de Balzac e Dickens) o disperazione (come J. Potocky o A. M. Ripellino). Ne risulta un libro avvincente, tematicamente ricco, profondo, e le cui osservazioni critiche, a differenza di quelle dei critici di professione, che vegetano piuttosto nel rimpianto e rimorso, sono il segno dell’artista e dell’esteta e si impongono come riflessi del mondo poetico e narrativo di Marchisio (dalla prefazione di Roberto Bertoldo).
